L'Inghilterra ed in particolare Londra, rappresentano da sempre il trampolino europeo per l'internazionalizzazione d'impresa. Se quindi è sempre opportuno che la holding capogruppo sia nel paese di origine della società da internazionalizzare, avere a Londra la holding operativa delle controllate estere, rappresenta la giusta soluzione per far volare il proprio business.

Sulla piazza di Londra sono presenti, infatti, le sedi di praticamente tutte le più importanti società del mondo, alcuni dei migliori private equity, un enorme numero di start up innovative e i leader della finanza mondiale. Con la conseguenza che, esserci, significa avere accesso a nuove e potenti relazioni, alla base di accordi commerciali e di attività di fund raising globale.

Non soltanto, il mercato inglese è interessante anche per l'investimento in alcuni settori particolari. E nello specifico, in Inghilterra è possibile realizzare con successo iniziative che abbiano per oggetto:

 

  •                 il commercio di bevande e prodotti alimentari;
  •                 articoli di abbigliamento;
  •                 prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici;
  •                 software house;
  •                 mobilio e articoli per la casa (porte, finestre, arredi di lusso e altro).

 

In Inghilterra vi sono grandi opportunità per tutti coloro che sono in grado di attuare investimenti diretti nei seguenti settori:

  •                  Servizi di alloggio e ristorazione;
  •                  Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili);
  •                  Attività finanziarie e assicurative;
  •                  Computer  e  prodotti  di  elettronica  e  ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi;
  •                  Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici.

 

Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi

 

Negli ultimi anni, l'industria del software e' stata la prima per attrazione di investimenti nel Regno Unito.

 

E' da segnalare lo sviluppo del distretto produttivo di Tech City, in un'area alla periferia di Londra recentemente bonificata. Si tratta di un cluster fondato dalle autorità britanniche attraverso il BIS ( Ministero dello Sviluppo) e UKTI (il suo braccio operativo per l'attrazione degli investimenti e la promozione all'estero) con lo scopo di attrarre aziende straniere del settore dell'alta tecnologia e con l'ambizione di diventare il più importante polo del digitale in Europa.

 

Tra le grandi aziende mondiali sono già presenti Intel, Cisco, BT, Vodafone, Qualcomm, Google e  Amazon.

 

Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici

 

Di particolare rilevanza e' il settore della Life Sciences,  che abbraccia una moltitudine di tecnologie e settori di punta, fra le quali le biotecnologie, l'industria farmaceutica, la sanità, i dispositivi medici, la chimica e la nutrizione.

 

Il sistema sanitario nazionale NHS - in una fase di  grande trasformazione e ristrutturazione - é tra i maggiori acquirenti al mondo di prodotti e servizi di questo settore.

 

Attività finanziarie e assicurative

 

Sulla piazza finanziaria di Londra e' presente la piu' alta concentrazione mondiale di istituzioni finanziarie internazionali e di investitori, rendendo Londra il più internazionalizzato dei maggiori centri della finanza mondiale. Infatti oltre la meta' delle aziende presenti sono di proprietà straniera, in maggioranza Nord Americane ed Europee.

 

Nel periodo 2008-2011, gli investimenti esteri in questo settore hanno superato i 40 miliardi di sterline, superando di gran lunga gli IDE in entrata di tutti gli altri settori.

 

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

 

Di grande interesse per gli investitori stranieri e' il settore delle energie rinnovabili.

 

La Gran Bretagna ha siglato l'accordo europeo sulle energie verdi che prevede che, entro il 2020, il 15% dell'energia  provenga da fonti rinnovabili. Anche se il raggiungimento di tale obiettivo sembra eccessivamente ambizioso, il Governo Britannico ha ribadito la sua determinazione a raggiungerlo nei tempi previsti.

 

Da notare che il paese e' stato tra i primi ad aprire il mercato alla deregulation nel settore delle forniture d'energia e che i consumatori, sia residenziali che industriali,  possono con facilita' cambiare fornitore.